Navi e imbarcazioni
| Il "messaggio" appare perciò innanzitutto come un messaggio di pacifica prosperità, direttamente sorvegliata dai numi tutelari dei commerci (Mercurio) e del mare (Nettuno); "in questo porto abita Nettuno dominatore dei mari" recita l'iscrizione che la stessa divinità regge con il tridente. Il mostro marino che popola l'iconografia dell'immaginario pauroso dell'epoca soccombe qui alla forza del dio e perciò anche, per traslato, a quella di Venezia. L'acqua e le imbarcazioni che la solcano contribuiscono così a comunicare all'osservatore un'idea di sereno autocontrollo da parte della città, di pacata misura del mondo e della natura, di assoluta continuità fra la dimensione privata della vita cittadina (la regata, i gondolieri, le barche dei pescatori) e quella pubblica, segnata innanzitutto dal felice e imperturbato connubio con il mare. |